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Il bellissimo Capo Corso


Capo Corso

Capo Corso è forse l’angolo di terra più bello di tutta la Corsica e sicuramente quello che, con la sua natura e i suoi borghi, meglio sintetizza il carattere forte e intenso dell’isola; alcuni tratti della costa occidentale, poi, richiamano vivi alla mente scorci di un altro angolo di Mediterraneo, la regione greca del Mani, e, proprio come questa, il Capo sembra un "dito" puntato verso il mare.

Capo Corso

Nonostante Bastia e gli altri centri dell’isola non siano sicuramente metropoli chiassose e alienanti, appena si arriva a Capucorsu (nome corso della penisola) viene voglia di lasciarsi tutto alle spalle per il resto della vacanza e fermarsi qui, per poter trascorrere le giornate “solo” guardando il mare o passeggiando nel silenzio e nel verde della macchia.

Capo Corso

Una passeggiata molto bella e alla portata di tutti è quella che porta alla torre genovese di Santa Maria: si parte dalla spiaggia di Tamarone (a nord di Macinaggio; seguire le indicazioni per il campeggio “U Stazzu”, da cui la spiaggia dista circa 1 km) e si cammina lungo la costa percorrendo il famoso Sentiero dei Doganieri, la cui suggestione non scaturisce solo dal nome ma anche dai contrasti cromatici dei verdi e dei blu accesi, dal profumo degli arbusti e delle erbe di macchia quando cuociono sotto il sole e dalla tranquillità e dal silenzio che lo caratterizzano: persino in agosto, eccetto forse nel fine settimana, difficilmente capiterà di incrociare più di quattro o cinque persone…

Capo Corso

A pochi minuti da Tamarone si trovano pochi metri al largo alcuni isolotti, su uno dei quali i genovesi costruirono un’altra torre di avvistamento; all’orizzonte, guardando verso est, si stagliano la sagoma dell’isola di Capraia, tanto vicina che si ha l’illusione di poterla raggiungere a nuoto, e quella dell’Isola d’Elba, visibile nelle giornate più limpide.

Una veduta da Capo Corso

Prendendosela comoda in un’ora si arriva ai piedi della spettacolare torre semidiroccata di Santa Maria, che il vento e l’acqua hanno rimodellato nei secoli a creare un suggestivo tutt’uno di pietra e mare.

Capo Corso

Per tornare verso Macinaggio si può ripercorrere questo stesso sentiero a ritroso, oppure prenderne uno più interno che oltrepassa la chiesetta di Santa Maria, la cui facciata si staglia come una piccola vela bianca nel mare verde della bassa vegetazione, e torna verso sud.

Capo Corso, Corsica

Se Macinaggio, comunque gradevole, non si distingue da molti altri porticcioli turistici, molti altri villaggi del Capo meritano una visita: ad esempio Erbalunga (10 km a nord di Bastia), tranquillo porticciolo di pescatori, famosa per l’animazione che la coglie durante le celebrazioni del Venerdì Santo; oppure Barcaggio, il punto più a nord della Corsica, che si può raggiungere sia proseguendo in poche ore a piedi il Sentiero dei Doganieri, dove si incontreranno diverse baie per fare una nuotata, sia in macchina percorrendo la stretta D 253; o Centuri, caratteristico porto peschereccio raggiungibile proseguendo a piedi da Barcaggio, in un sentiero meno segnalato del precedente ma dai bellissimi scorci sul mare, oppure tagliando in macchina il Capo all’altezza di Macinaggio.
E’ a Centuri che viene prodotto il famoso liquore al cedro Cap Corse Mattei e dall’omonimo mulino si ha tra l’altro una bellissima vista panoramica sulla costa occidentale.

Capo Corso

Proseguendo la litoranea verso sud si arriva a Nonza, arroccata su uno spunzone a più di 100 metri sul mare; il paese è costruito intorno alla chiesa di Sainte-Julie e sembra arrampicarsi verso la Torre Paolina, costruita nel XVI secolo sul modello delle torri genovesi.

Nonza, Corsica

Torre Paolina, Corsica

Dalla Torre si ha una bellissima visuale sul paesino, sull’intero Golfo di Saint Florent e sull’enorme Spiaggia Nera amiantifera di Nonza, sulla quale spiccano le mille scritte composte dai visitatori con grandi sassi chiari e visibili per contrasto fin dalla torre.

La Spiaggia Nera